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A metà degli anni '60 Angelo Zanovello, ingegnere figlio
di agricoltori, decide di acquistare un podere con casa rustica
nei Colli Euganei con lo scopo di farne il "rifugio verde"
del fine settimana per sè e la numerosa famiglia. Il luogo scelto
è a Faedo, proprio nel centro dell'acrocoro.
Per quarant'anni, finchè ha avuto vita, non ha mai cessato di
restaurare e abbellire la casa, di mettere a coltivo la terra
e di ingrandire la cantina assecondando l'inclinazione campagnola
dell'ultimo figlio, Franco, che dal 1975 iniziò a partecipare
con crescente impegno.
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