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I VIGNETI
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Vigna Girapoggio
Per i vitigni Cabernet (Sauvignon e Franc - che in realtà
è il Carmenere) abbiamo scelto le posizioni più
esposte e più magre, al fine di raggiungere la massima
concentrazione nelle uve. Qui, nei ripidi pendii di Arquà
Petrarca, attorno all'antica casa della poetessa Aganoor, per
assecondare la naturale configurazione della collina, abbiamo
piantato i vigneti "Girapoggio".
Forse per la sottile magia della parola poetica disciolta nel
terreno, filtrata dalle nuvole di pioggia, sedimentata nel rosso
della scaglia, il vino, lo stesso nel nome, si fa nuovo e più
profondo a ogni incontro.
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Vigna Sasso Nero
Il "Sasso Nero" è una ripida collinetta calcarea
sita in Arquà Petrarca. In realtà l'arida scaglia
color rosso mattone di cui è composta si ossida al sole,
quasi ne è bruciata, virando in un grigio scuro che la
gente definisce "negro".
E' l'ambiente più caldo, mediterraneo, solare dei Colli
Euganei, ed è qui che le vigne contendono la terra agli
aridi incolti (vegri) di ginestre, ruta, scotano, orchidee...
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Vigna Passo Roverello
Nel corso dell'800 i nostri predecessori hanno gradatamente carpito
al bosco terreno prezioso. Lo raccontano mappe settecentesche
e lo ripropone il nome del luogo: Roverella è la tipica
piccola Quercia Euganea. In effetti il tempo e le radici hanno
disgregato la roccia riolitica in sabbia, pietrisco e argilla
in tracce.
Quel terreno magro è l'ideale per la crescita lenta di
un'uva dal carattere forte qual'è la Chardonnay.
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Vigna Pedevenda
Nella valle di Faedo, Pedevenda è l'area che da più
tempo è coltivata a vigna, in virtù del suolo marnoso,
l'esposizione a sud-est, il clima temperato e ventilato, condizioni
tutte che favoriscono la coltivazione di uve bianche pregiate.
Non a caso "Pedevenda" è anche il nome di un
vitigno bianco storico perso ormai nella memoria, che trova nei
suoi successori, Pinot e Manzoni Bianco, attuali abitanti di quello
zoccolo di monte, gli unici traduttori in eleganza e finezza di
gusto delle caratteristiche di questa terra.
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Vigna Belvedere
Ci piace pensare, ed è per noi ricorrente in svariati
siti Euganei, che le viti che vivono nei luoghi più belli
e panoramici esprimano caratteri più veri in aroma e gusto.
E' stato quindi naturale scegliere il "Belvedere" per
l'aromatico Marzemino.
Siamo convinti che, nutrendo quelle viti delle qualità
dell'antico poggio di calcare rosso argilloso, dei verdi delle
querce e dei castagni, dei timbri rossi e violacei dei fiori della
valle, avremo un compagno dalla parola aperta e viva, un vino
che dichiara tutta la sua simpatia.
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Vigna Olivetani
Qui a Faedo, sulle pendici del Venda, il Sauvignon bianco si
attesta da breve tempo e ha messo radici profonde tra quelle stesse
pietre che, più in alto, da secoli mantengono autorevolmente
presente l'eremo degli Olivetani.
La "Pria", pietra lavica locale, scandisce il tempo
di chiese e abitazioni della valle e arricchisce il terreno di
quei sali minerali di cui si appropria questa nobile uva per dare
vita ai suoi inconfondibili aromi.
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Valle Cengolina
La valle Cengolina, custode delle più antiche viti di
Fior d'Arancio e di altri moscati, assume con queste presenze
la morfologia più spettacolare della viticoltura Euganea.
Le "cengie", strette terrazze ricavate dai contadini
in secoli di duro e ininterrotto lavoro sulle ripide pendici dei
monti che circondano la valle, consentono di coltivare tuttora
preziosi vigneti dove i minerali e le particolari condizioni di
luminosità consentono di ricavare vini dai sapori intensi
e aromi unici.
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